L’ATI Daneco Impianti, Rcm Costruzioni e Acmar si aggiudica la gara per la costruzione e la gestione del termovalorizzatore di Salerno

L’impianto gestirà 300.000 tonnellate annue di rifiuti solidi urbani e immetterà in rete 220.000 MWh/anno di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 72.000 famiglie
Il progetto definitivo è stato realizzato con la collaborazione di rilevanti partners tecnologici quali Matteo Thun, Forni Engineering e Tei.



In data 29 luglio 2011  la Provincia di Salerno ha comunicato all’ATI Daneco Impianti Srl, Rcm Costruzioni Srl e Acmar Scpa l’assegnazione definitiva dell’appalto di costruzione e gestione del termovalorizzatore che asservirà il territorio salernitano, da ubicarsi in località Cupa Siglia (area industriale). Il progetto prevede un investimento complessivo da parte dell’ATI di 284 milioni di euro che verranno finanziati con lo strumento del Project Financing.
L’impianto tratterà un quantitativo annuo di 300.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani; in particolare sarà valorizzata solo la frazione residuale dalle attività di raccolta differenziata, ovvero quella parte di rifiuti per cui non è più possibile un recupero di materia e per cui le direttive europee e la normativa italiana prevedono il recupero di energia come priorità rispetto allo smaltimento diretto.
Con la termovalorizzazione, in altre parole, sarà possibile recuperare il contenuto energetico ancora presente nei rifiuti, evitando che un grosso potenziale venga inutilizzato e sprecato con il conferimento in discarica. L’energia recuperata verrà utilizzata per la produzione di elettricità (da immettere sulla rete nazionale) ed eventualmente energia termica (per le utenze industriali e/o per il teleriscaldamento delle abitazioni).
Con la costruzione di tale impianto, la Provincia di Salerno si renderà quindi autonoma e virtuosa nella gestione dei rifiuti, adempiendo pienamente ai principi di ottimizzazione del ciclo integrato.
Le attività di progettazione  hanno avuto come obiettivo principale quello di proporre un impianto con soluzioni tecnologiche dotate di adeguata flessibilità rispetto alla quantità ed alla qualità dei rifiuti da trattare. Le condizioni di funzionamento contemplano infatti le possibili variazioni delle caratteristiche dei rifiuti che verranno approvvigionati durante tutto il periodo di gestione; in particolare si è tenuto conto dell’aumento del potere calorifico dei rifiuti a valle di una raccolta differenziata già virtuosa nella Provincia di Salerno e che sta seguendo un ulteriore trend di crescita.
Sulla scorta delle analisi di cui sopra, l’impianto è stato progettato per trattare termicamente circa 300.000 t/anno con PCI (Potere Calorifico Inferiore) pari a 11 MJ/kg; la capacità di trattamento massima è pari però a 350.000 t/anno per assicurare opportuni margini di flessibilità operativa. La massima potenza elettrica erogata sarà superiore a 37 MW lordi; l’impianto immetterà in rete circa 220.000 MWh/anno di energia elettrica sufficiente per coprire il fabbisogno di più di 72.000 famiglie. L’utilizzo del rifiuto urbano residuale dalla raccolta differenziata in luogo dei tradizionali combustibili fossili, permetterà di risparmiare 50.000 tonnellate equivalenti di petrolio ogni anno, un passo avanti verso la sostenibilità ambientale e l’abbattimento delle emissioni di anidridi carbonica, responsabili del riscaldamento globale del Pianeta.
L’offerta presentata alla Provincia di Salerno è stata realizzata con il supporto dei migliori partners tecnologici presenti sul mercato.
Per la progettazione civile e architettonica, la scelta è ricaduta su un’importante espressione del panorama dell’architettura internazionale, lo studio Matteo Thun: il risultato è stato l’ottenimento di un impianto che si propone come una potenziale attrattiva turistica, perfettamente integrata con il territorio circostante.
“Si tratta indiscutibilmente di un’opera di pregevole fattura basata sull’impiego delle migliori tecnologie disponibili ossia delle BAT (Best Available techniques) per ogni sistema impiantistico, dalla combustione dei rifiuti con recupero energetico, alla depurazione dei fumi”- ha dichiarato Stefano Zannier, responsabile della Divisione WTE di Daneco Impianti  -“Ciò consentirà di gestire il complesso in totale sicurezza per l’uomo e per l’ambiente e di garantire un ottimizzazione delle efficienze energetiche, dei consumi di risorse idriche e dello smaltimento dei residui di processo. Inoltre, con questa realizzazione, sarà possibile dotare l’area interessata di completa autonomia nel trattamento dei rifiuti, rispetto al trend di produzione degli stessi durante tutto il periodo della concessione, assicurando la totale compatibilità dell’impianto con i livelli di raccolta differenziata già applicati e previsti per il prossimo futuro. Questa nuova e moderna installazione rafforza il concetto già noto e diffuso in altre regioni del Nord (in particolare Lombardia ed Emilia Romagna) ove, un elevato tasso di raccolta differenziata si combina ad una rilevante presenza di impianti di termovalorizzazione e dove, quindi, le strategie di recupero di materia risultano del tutto sinergiche con quelle di recupero energetico.
29 luglio 2011


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