Palmanova (2012) - Impianto di trattamento e recupero di terre provenienti da spazzamento stradale

ENTE APPALTANTE: PALM’è Srl Energia

RIFIUTI TRATTATI: residui dalla pulizia stradale




POTENZIALITA’ DEL TRATTAMENTO: Rifiuti solidi in ingresso    29.640 t/a;
MATERIALI RECUPERATI:
-    Sabbia (0,063 – 2 mm)            6.817,20 t/a (23,00%);
-     Ghiaino (2 – 8 mm)                8.595,60 t/a (29,00%);
-     Ghiaietto (8-20 mm)                1.185,60 t/a (4.00%);
-     Materiali ferrosi                29,64 t/a (0,10%).

PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA: 74.795 kWh/anno da fotovoltaico
GESTIONE: 15 anni

In data 02.08.2010 si è conclusa la procedura ad evidenza pubblica avviata dalla società EXE SpA per la scelta del socio operativo della partecipata Palm'è Energia per Esempio Srl finalizzata alla progettazione definitiva ed esecutiva, la realizzazione e la gestione per un periodo di 15 anni di un impianto di trattamento/recupero di terre provenienti dallo spazzamento stradale con tecnologia "Soil Washing", da realizzarsi in un'area individuata dalla Stazione Appaltante presso la zona industriale del Comune di Palmanova (UD).
Aggiudicataria della procedura è risultato il raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) formato da Daneco Impianti Srl (Mandataria) ed Ecocentro Tecnologie Ambientali Srl (Mandante).
L’impianto è dotato di tecnologia “Soil Washing”, grazie alla quale le terre di spazzamento stradale, riconducibili al CER 20.03.03 nonché di altre tipologie di rifiuto aventi matrice prevalentemente sabbiosa-ghiaiosa, sono separate dai materiali non più utilizzabili e successivamente riciclate, con una altissima percentuale di recupero (circa il 60% dei rifiuti trattati) e con una notevole riduzione dei rifiuti destinati a discarica.
La tecnologia “Soil washing” consiste in una prima vagliatura peer l’allontanamento delle frazioni non omogenee e il passaggio nell’unità di lavaggio in controcorrente per la precipitazione dei metalli pesanti e la classificazione granulometrica.
L’impianto sarà realizzato in ottica della minimizzazione dell’ impatto ambientale grazie ad un’estrema attenzione a tutti i presidi ambientali quali il contenimento degli odori e dei rumori, la gestione delle acque reflue attraverso le reti di captazione delle acque e sarà dotato di una schermatura perimetrale con essenze autoctone. Si precisa infine che la tecnologia “Soil Washing” prevede al proprio interno un impianto di trattamento delle acque di processo, tale da consentire il riutilizzo di ben il 70% di queste acque.




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