Giovinazzo (2010) - Impianto di gassificazione

COMMITTENTE: Iniziativa privata

SITO: Giovinazzo (BAT)



SCOPE OF WORK: Costruzione e gestione di un impianto di gassificazione rifiuti.

VALORE COMMESSA: Circa 110 M€ (costruzione gassificatore)

RIFIUTI TRATTATI: Combustibili Solidi Secondari (CSS) derivanti da impianti di trattamento meccanico-biologico, rifiuti urbani a valle della raccolta differenziata, rifiuti speciali non pericolosi.

STORIA DELLA COMMESSA
Con l’intento di realizzare un impianto tecnologicamente avanzato per l’utilizzo energetico di CSS, nel 2009 Daneco Impianti chiese al Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (ASI) di Bari l’assegnazione di un’area. L’iniziativa imprenditoriale si concilia pienamente con quanto stabilito nella D.G.R. Pugliese n. 2197 del 18/11/2008 che auspica, per il recupero termico di combustibili derivati da rifiuti, l’impiego di tecnologie innovative, in grado di assicurare prestazioni ambientali migliori rispetto a quelle garantite dagli impianti a tecnologia tradizionale.
Con Delibera del C.d.A. n. 131 del 3/06/2010, il Consorzio ASI di Bari ha concesso alla Daneco Impianti la preassegnazione di un’area di circa 7 ettari, ricadente nell’agglomerato industriale di Bitonto – Giovinazzo; detta preassegnazione è stata condizionata all’acquisizione dei preventivi pareri ed autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio dell’impianto.
È stato quindi avviato presso la provincia di Bari il procedimento di definizione dei contenuti dello Studio di Impatto Ambientale (ex art. 21 del D. Lgs. 152/2006). In data 30/06/2011 si è tenuta la Conferenza dei Servizi con gli Enti coinvolti nel procedimento ed i soggetti competenti in materia ambientale, finalizzata a definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nella redazione del SIA. La Conferenza ha dato il nullaosta alla prosecuzione del procedimento, prescrivendo metodiche e argomenti da sottoporre ad approfondimento nella redazione del successivo Progetto Definitivo da presentare per richiedere l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto.
 
DESCRIZIONE DELL’IMPIANTO
L’impianto è stato progettato per trattare circa 135.000 t/anno di combustibile con PCI pari a 12 MJ/kg alle condizioni di massimo carico continuo (MCR).
Il sistema sarà in grado di trattare combustibili solidi secondari con caratteristiche quali-quantitative eterogenee, permettendo un’ampia flessibilità nella composizione dei rifiuti in ingresso all’impianto. In prima approssimazione, il combustibile in ingresso avrà un potere calorifico oscillante all’interno del range 12÷18 MJ/kg; la portata annua da trattare sarà pari a circa 90.000÷135.000 t/anno (ai quantitativi più elevati corrispondono poteri calorifici più bassi e viceversa).
Considerata l’entità dei flussi da smaltire, il layout dell’impianto è sviluppato su 3 linee di processo, ciascuna dotata delle seguenti sezioni:
- Conversione termica: gassificatore a griglia mobile con capacità di 6 t/h e potenzialità termica pari a 20 MWt, seguito da una camera di ossidazione ad alta temperatura.
- Recupero termico: generatore di vapore surriscaldato, in grado di produrre circa 23 t/h di vapore surriscaldato a 40 bar / 380°C.
- Trattamento fumi del tipo a secco, costituito da un reattore Venturi con iniezione di bicarbonato di sodio e carboni attivi, seguito da un filtro a maniche.
La produzione di energia (turboalternatore, condensatore ad aria e ciclo termico) sarà invece concentrata in un sistema comune alle 3 linee: alle condizioni di MCR, l’impianto sarà in grado di erogare una potenza elettrica lorda prossima a 15 MW.
Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, la tecnologia di gassificazione consente di raggiungere concentrazioni di inquinanti negli effluenti gassosi sostanzialmente ridotte rispetto ai sistemi di combustione convenzionale: le emissioni al camino risulteranno ben al di sotto dei limiti di legge, con una riduzione media del 60%. Nella successiva fase di progettazione definitiva, verrà particolarmente curato l’aspetto architettonico e l’inserimento paesaggistico dell’impianto, in modo da rendere l’iniziativa sostenibile ed integrata nel territorio.
Il Piano Economico e Finanziario ha previsto un orizzonte di 18 anni, di cui 3 anni di costruzione e 15 di gestione. Il valore totale dell’investimento, compresi gli oneri di Project Financing, è pari a circa 110 M€; gli oneri totali di gestione saranno di circa 10 M€/anno. La formazione dei ricavi di gestione sarà rappresentata da due tipologie:
- Tariffa di conferimento dei rifiuti, mediamente pari a circa 110 €/t, per una quantità media annualmente conferita pari a 115.000 t.
- Vendita di energia elettrica: sommatoria del prezzo di vendita dell’energia sul mercato e dei Certificati Verdi (CV – meccanismo di incentivazione delle fonti rinnovabili), applicati ad una produzione annua di energia pari a circa 95.000 MWh.



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